SPAZIO A RITMO BERLUSCONIANO
Consigliere Comunale di Arzano NICOLA CANDIELLO (Alleanza Nazionale)
"La mia opinione sull'articolo 18 riguarda la disinformazione che si sta dando alla
società per quanto concerne il significato dell'articolo 18 e di ciò che avrebbe
intenzione di fare la casa delle libertà. Purtroppo l'articolo 18 viene pubblicizzato male
e si fa un uso distorto dell'informazione e ciò mi spaventa. Mi fa molto piacere
la legge sul sommerso, l'amministrazione di Arzano che cosa fa per il sommerso?
E poi il problema inps. E' necessario che si mandano dei controlli nelle sedi inps
e lanciare un uso corretto dell'informazione. Ad Arzano che succede invece, l'inps dice che
non ha i modelli, poi vai al padronato e ci sono. Allora? Un'altra operazione sottile del governo
Berlusconi ha riguardato la diminuzione delle aliquote irpef. Però voglio lanciare
un monito al Presidente Berlusconi. Di richiamare l'attenzione a tutti quelli che hanno
una carica istituzionale. Le correnti interne per soprassedere non vanno più bene
E' necessario una riforma elettorale presidenziale con Berlusconi Presidente. Perchè
tutto quello che succede a livello regionale, provinciale e comunale dipende da queste
correnti che si fanno battaglia all'interno del grosso partito di Forza Italia. Per questo
motivo sono necessarie le riforme. Alla fine la mia proposta è quella di andare d'accordo con
la Casa delle Libertà per poter fare una buona opposizione in consiglio
comunale per i beni dei cittadini".
Consigliere Comunale di Arzano LUIGI DEL PRETE, Alleanza Nazionale
"Il problema ad Arzano è storico. Arzano è stato sempre uno dei centri più
industrializzati della provincia di Napoli. E nonostante tutto che ad Arzano
ci siano aree per costruire aziende, che la popolazione accetta di respirare
l'aria degli scarichi industriali, solo 140 sono le persone occupate
in queste industrie. Clamoroso. Ci sono grossi sedi ad Arzano come IBM,
Purtroppo bisogna dire che ad Arzano ci sono 8 mila disocccupati nonostante
che nei dintorni ci siano le fabbriche. A questo punto è necessario
creare un rapporto diretto tra scuole e industrie e creare appunto le scuole
di specializzazione che sono le idonee per far nascere l'incontro tra domanda e offerta
che finora non si è mai vista".
Consigliere Comunale di Arzano SOSSIO DE VITA, Nuova Partito Socialista Italiano
"Per quanto riguarda le riforme elettorali, io tornerei al proporzionale. Non riesco
a capire perchè nei comuni al di sopra i 15 mila abitanti il consigliere comunale
non può fare l'assessore per legge. Mentre al di sotto dei 15 mila abitanti
è previsto per legge. Questo sistema vale per l'ente provincia ma non
per la regione. Quindi c'è una disparità di trattamento. Fare una campagna
elettorale chiedendo adesione a tutti i cittadini, in realtà in caso di vittoria
elettorale tale legge non soddisfa le esigenze politiche del candidato
a causa dell'incompatibilità. L'elezione diretta del Sindaco non funziona.
Quanti sono i comuni commissariati perchè le giunte non funzionano.
Ritornando al proporzionale ci sarebbe un ricambio di governo e non una
tragica per la giunta. Arriva il commissario prefettizio e gestisce solo
l'ordinaria amministrazione che può durare anche un anno. E' fallimentare il
sistema bipolare nei comuni con l'elezioni diretta del sindaco.
Attualmente è in fase calante anche la giunta di centrosinistra di Arzano
che è solo un'amministrazione di facciata, festaiola. Non c'è nulla
di sostanzioso nell'operato amministrativo della giunta. Perde tempo sul PRG che non è stato adotatto.
Le cooperative edilizie non riescono a decollare e per le zone degradate bisogna fare un buon piano di recupero. E il lavoro
è precario. Su 840 dipendenti alla SEDA 700 non sono arzanesi e i contratti
di lavoro o la maggior parte sono contratti di formazione lavoro a tempo
determinato. Il presidente D'Amato deve avere un occhio particolare per gli
arzanesi disoccupati. Comunque mi ritrovo con il governo attuale che sta dando degli
ottimi risultati per quanto rigurada la programmazione, la visibilità,
l'immagine internazionale come fu ai tempi di Craxi.
Sul legittimo sospetto ni ritrovo con il governo. Il cittadino deve avere
l'equità della giustizia. Il Parlamento fa le leggi e la magistratura
le deve applicare e non discuterle".