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SPAZIO A RITMO BERLUSCONIANO

Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale e Preside Mario BELLUCCI

"Il decreto Cirami è un decreto che andava fatto da anni. Da mani
pulite in poi, che in origine
era coretta ma che poi è diventata una mera strumentalizzazione
politica, i giudici hanno creato una vera corporazione, una casta e un'anticasta
senza che ci fosse un giudizio neutrale nei processi politici.
In realtà si è venuto a creare un gruppo di potere con indirizzi
politici. Il decreto Cirami in questo caso dovrebbe garantire sia
lo stato che la magistratura. In effetti, quando le leggi sono neutre
la giustizia non è partcipante, è neutrale. Al contrario la giustizia
è favorevole. Si può sostenere la tesi che l'intervento dell'uomo
manipola sotto certi aspetti ciò che dovrebbe avere un giudizio
neutrale. E così accade anche per le leggi degli enti locali. 40 anni
fa ricordo quando si approvava il bilancio si passava dei guai forti
se non si seguivano le regole provinciali. Adesso con l'autonomia tutto
è diverso è vero ma finchè non compare la mano dell'uomo. Per questo motivo
sono necessari i controlli incrociati per ottenere un risultato
giudiziale ottimo".

Consigliere Comunale di Forza Italia,
già vicesindaco e assessore all'urbanistica MICHELE IERVOLINO

"Il decreto Cirami rappresenta la grande questione della giustizia che deve essere riformata,
ma non per punti, soprattutto dalle forze politiche sane.
Non sono per i bracci di ferro in modo da evitare strumentalizzazioni
tali da far scendere in campo il Presidente della Camera.
E' un ottimo aspetto di riforma giudiziaria ma va inquadrata all'interno
di un pacchetto di riforme giudiziarie in modo da avere una
discussione nel dibattito. Perchè sembra poi all'altra parte
politica un punto di forza in cui discutere e approvare, senza il loro
consenso, una questione molto forte: il legittimo sospetto. Si tratta
di degenerare il lavoro dei magistrati che hanno una loro autonomia anche da
questa parte politica a cui tengo tanto e a cui c'è un accanimento
giudiziario. E' normale che a questo punto ci siano delle riforme anche
per gli enti locali anche se è difficile nel sud ottenere certi
risultati per applicare il project financing. Al sud manca la cultura per atavici
problemi. I problemi dell'ufficio tecnico comunale, i passaggi amministrativi
fanno slittare di 8 mesi un progetto. Di conseguenza la giunta che
si insedia per far vedere il suo operato amministrativo deve attendere tanto".
Consigliere comunale dell'UDC LUIGI ALBANO
"Sul decreto Cirami ci sono in atto solo strumentalizzazioni. A proposito
del decreto si propagando tutte le forme di negatività.
Io penso che sia un buon decreto perchè comunque ci debba essere
una maggiore tutela del cittadino nelle sedi giudiziarie. Per quanto
riguarda le riforme elettorali il sistema presidenziale è un ottimo sistema
politico che crea stabilità. Io amo il leaderismo e pertanto bisogna
individuare una punta dell'iceberg dove c'è il leader. Berlusconi ha dimostrato
di avere queste qualità. Certo che la politica locale è differente rispetto
a quella nazionale a causa della nascita di liste civiche e accordi bilaterali.
Nei comuni piccoli si cerca di trovare la forma amicale dove non avviene per
per quella nazionale. Infatti la Cdl ha perso a livello locale dove
non ci sono stati patti amicali. In realtà la politica non è come prima.
Prima c'era un contatto con il politico, c'era l'uomo di riferimento. Adesso
non c'è più professionalità perchè il politico ha paura di perdere la
poltrona".



Assessore alla Pubblica Istruzione LAURI
"Il Project financing non elimina il problema delle abbreviazioni
burocratiche per quanto concerne la realizzazione di opere pubbliche.
Le precedenti amministrazioni sono state lentissime e le opere pubbliche
non si sono mai realizzate.
In realtà con lo stesso iter procedurale siamo stati capaci di fare
30 opere pubbliche con la stanziamento di circa 180 miliardi. L'iter in
vigore è ottimo. E' questione solo di uomini e mezzi. Inoltre vorrei
evidenziare che la realtà politica locale è differente rispetto a quella
nazionale per il semplice fatto che il progetto dall'inizio viene seguito
dall'ente erogatore. A Palma Campania stiamo riuscendo negli obbettivi
prefissati dall'amministrazione. Per la scuola quest'amministrazione
ha deciso di intervenire sulle strutture adeguando le strutture, e delocalizzando
le stesse. Abbiamo già terminato l'adeguamento alla 626 del primo circolo
didattico. Ristrutturato alcune classi, ed è in costruzione una nuova
scuola media di Palma collocata nell'ex mercato ortofrutticolo. Abbiamo
costruito la mensa, abbiamo dato alla scuola media una tendostruttura
per l'educazione fisica.
Dove è la lacuna? E' la manutenzione scolastica perchè il personale
dell'ufficio tecnico è insufficiente. A questo punto bisogna scindere
l'ufficio tecnico, adibito anche per il verde pubblico e la viabilità,
tra la manutenzione scolastica e l'urbanistica.
Sarà adottata questa decisione per il bene della cittadinanza perchè
la scuola è il pilastro della formazione sociale e civile del cittadino.
I problemi ci sono, ma sono tanti e mi auguro che si potrà mettere fine
alle tante problematiche in cui versa la scuola dell'obbligo nel nostro
paese".

Consigliere comunale UDC FELICE PELUSO
"Il pacchetto giustizia deve essere rivisto nella sua pienezza. Quindi
il decreto Cirami è un caso singolo e ovviamente all'opposizione dà fastidio.
L'ordinamento giudiziario va riformato. Come va rivista la 267. In realtà
nei comuni piccoli vanno riviste parecchie opere degli anni precedenti
non solo quelle legislative: acquedotti, finanza, centri storici, etc".

Consigliere comunale UDC ed ex Sindaco di Palma NICOLA MONTANINO
"Il Project Financing è uno strumento che prima di essere adottato deve
essere studiato. La Pubblica Amministrazione individua le vere esigenze
della collettività ed il Privato sia effettivamente coinvolto. Inoltre ci debbano
essere i seguenti presupposti: la realizzabilità dell'opera, evitare le
lungaggini amministrative, e avere la certezza che il popolo sia interessato.
Per quanto concerne le riforme elettorali sono favorevole che il presidente abbia
dei poteri più ampi ma deve essere controllato dalle camere".